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La Corte ritira un ordine sul tempio di Tiruvannamalai

NEW DELHI: Lunedì scorso la Corte Suprema ha annullato una sentenza dell’alta corte di Madras  che stabiliva uno 'schema' per fornire ai devoti che visitano il tempio di Arunachaleswara a Tiruvannamalai i mezzi per svolgere la 'Girivalam' e per la sua manutenzione.

Sotto questo schema, erano stati ordinati tre comitati con il potere di regolare la libera 'giri pradhakshinam’, oltre ad imporre tasse e incassare delle quote durante i giorni del festival, cioè nei giorni di ‘luna piena’ e nelle altre occasioni in cui i devoti svolgono  il 'Girivalam.'

Un gruppo composto da tre giudici, compresi il giudice Y.K. Sabharwal, il giudice S.H. Kapadia ed il giudice C.K. Thakker, hanno messo da parte l’ordine dell’Alta Corte del Maggio 2001 ed hanno invece accettato con un permesso speciale le petizioni presentate dal Governo Tamil Nadu e dal Comune di Tiruvannamalai.

A nome del Comune, gli avvocati senior Kailash Vasudev e T. Harish Kumar hanno informato la corte di avere un progetto per mantenere e proteggere il tempio e per evitare le invasioni lungo il percorso Girivalam.

Gli avvocati hanno riferito che un piano di sviluppo ed un progetto pilota sono stati creati per il paese in generale e per il tempio in particolare. Il Comune assicurerebbe che non sia permessa alcuna costruzione abusiva.

Ciò ha dato luogo ad estensivi sforzi di imboschimento. Attaccando l’ordine dell’Alta Corte, hanno detto di avere invaso le attività della Comune.

Nel suo precedente incarico, il Centro aveva affermato di voler prendere il controllo del tempio mettendo in atto quanto stabilito nella notifica del Settembre 2002, dopo aver dichiarato che si tratta di monumento nazionale. Queste affermazioni hanno sollevato un numero di obiezioni e hanno fatto registrare agitazioni tra i residenti del paese, tra i devoti e non solo. Tenuto conto delle obiezioni, la notifica è stata ritirata.

La Magistratura ha affermato che poiché il piano suggerito dal Comune è accettabile per tutti, potrebbe quindi essere adottato.

Quando la corte è stata informata che T.S. Arunachalam, il vecchio Capo della Giustizia dell’Alta Corte di Madras, ha dichiarato di non poter far parte del comitato, ha chiesto quindi alle parti in causa di ottenere il consenso di K. Venkataswami o di D. Raju, ex giudici della Corte Suprema, affinchè possano consigliare il Comune sulla messa in atto delle proposte.

 

From 'The Hindu' Monday 3rd. October 2002