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Meditazione Contemplativa con le Scritture

Il Cristianesimo ha sviluppato quasi del tutto, come bhakti-marga (sentiero della devozione), una religione di culto dualistico e di devozione. L’insegnamento di Joel Goldsmith è un eccezionale ricordo che include la possibilità di jnana-margaE’ anche un’illustrazione della verità che jnanamarga, il ‘sentiero della conoscenza’ , non implica filosofia o erudizione ma è tanto semplice quanto profondo. Se alcuni seguaci del Maharshi, orientati a considerare allo stesso modo jnanamarga e l’autoindagine, trovassero il metodo di Joel Goldsmith concentrare su insoliti testi biblici, ricorderanno che è molto vicino all’uso dei Mahavakya segnalati da Shankaracharya.

La meditazione contemplativa è il gradino preparatorio prima della pura meditazione senza parole o pensieri, e il suo scopo principale è tenere la mente ferma su Dio – riconoscerLo in tutti i nostri cammini – così che in quiete e in fiducia possiamo “essere silenzio, e sapere che io sono Iddio.”[1] Sappiamo che “l’uomo materiale non accetta le cose dello Spirito di Dio; difatti, per lui sono una follia, e non le può comprendere, perché sono esaminate spiritualmente”.[2] Tuttavia, soltanto in meditazione contemplativa, coscienti della Verità scritturale, possiamo prepararci a conseguire il nostro Stato divino o spirito del Buddha. E’ promesso: “Se rimanete in me e rimangono in voi le mie parole, domanderete quel che vorrete, e vi sarà dato.” [3] In altre parole, se noi dimoriamo nel Mondo e lasciamo che il Mondo dimori in noi, avremo molto frutto. Così contemplando la Verità, otteniamo il dono del discernimento attraverso il quale arriviamo alla Verità che l’ ”uomo fisico” non sa comprendere. Ciò è affermato nella Bhagavad Gita, “Ma tu non puoi vederMi con questi tuoi occhi, ti do dunque l'occhio divino con cui potrai contemplare la Mia divina potenza. “[4]

Meditare correttamente – per sviluppare la capacità di praticare la meditazione è necessario comprendere alcuni principi spirituali di vita. Se una meditazione non ha in se una coscienza consapevole di un principio spirituale, non sarà utile. Infatti essa può solo condurre ad una tranquillità mentale in cui non c’è un risultato spirituale o “segni tangibili.” Tuttavia, non soltanto devi sapere perché stai meditando, ma devi conoscere precisi principi da portare nella tua meditazione.

Prendiamo il più grande principio di vita su cui può essere sperimentata un’armoniosa esistenza: Io sono Io. Dichiara questo a te stesso, perché è indiscutibile. Tu non sei qualcun altro – tu sei te stesso! “Io sono Io.” Nella grande lezione, come riferito nella Scrittura Ebraica, il Maestro pone questa domanda alla povera vedova in cerca di chiarimento, “Cosa hai nella tua casa?” Egli non gli chiese cosa desiderasse o quanto desiderasse. Cosa hai già nella tua casa?

Vediamo come ciò può essere applicato nell’esperienza pratica. Siamo molte persone riunite e siamo insieme a leggere, come potete facilmente percepire, c’è pace tra noi. C’è calma e fiducia, e certamente vi è assenza di odio, bigottismo, pregiudizio e gelosia. Facciamo ora a noi stessi questa domanda: “Come ottenemmo qui questa pace, e, come il pregiudizio, il bigottismo e l’astio sono stati eliminati?” La risposta è chiara. Hai portato dentro questa atmosfera la pace che è qui. Qualsiasi quiete e fiducia che è presente – qualsiasi amore che è con noi – tu l’hai portato. Qualsiasi astio, gelosia o discordia non sono qui, non l’hai portate in nostra presenza.

Cosa hai nella tua casa? Cosa hai nella tua coscienza? Tu hai l’amore, hai la vita, hai co-operatività e hai pace. Cosa hai portato in questo tempio? Questo tempio è il tempio di Dio, ma cosa l’ha reso così? Il tuo essere qui in un atmosfera di amore e di scambio di amore. Quindi non è questa Via il tempio di Dio, è ciò che tu sei il tempio di Dio!” Non sapete che siete Tempio di Dio?”[5] tu sei il tempio di Dio se ècosì hai lasciato fuori i tuoi sentimenti personali, se è così hai lasciato fuori le umane limitazioni di collera, di paura e di gelosia, se è cosi hai portato nella tua coscienza l’amore e la pace che sentiamo qui. Noi sappiamo che l’hai portata perché la percepiamo e perché, abbiamo conoscenza della pace che è fra noi. In altre parole lo stato di pace, di amore, e di gioia lo sentiamo – il livello di sana coscienza che è con noi – è lo stato che hai portato qui nella tua coscienza.

Non può esserci livello più cosciente di quello che hai portato con te; non può esserci livello più salutare di quello che hai portato con te; non può esserci livello di più grande riferimento di quello che hai portato con te – e cioè, quanto hai portato con te dipende da, (1) quanta Verità conosci nella tua coscienza, (2) cosa costituisce la tua coscienza, (3) chi sei tu e quale è la tua vera identità.

Il Maestro Gesù Cristo domanda “chi dite ch’io sia?” Se gli uomini sono solo esseri umani, senza discernimento spirituale, diranno che è un profeta Ebreo, o un resuscitato profeta Ebreo, o alcuni lo faranno decadere al passato umano. Ma “ Che dici, ch’io sia?” e Pietro rispose: “ Tu sei il Cristo, Figlio del Dio vivente.”[6] Quando Pietro rispose al Maestro, stava rivelando la tua e la mia vera identità, e quando Gesù Cristo disse, “ E non chiamate nessuno sulla terra padre vostro, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli,”[7] egli si riferiva alla tua coscienza e alla mia coscienza. In realtà il suo intero ministero fu una rivelazione della spirituale condizione di Figlio dell’uomo. Quindi, puoi portare pace infinita, infinita armonia, infinita sana consapevolezza, e infinite risorse in questo gruppo di lettori, ma ciò lo puoi realizzare soltanto in una via, sapendo che “Io e mio Padre siamo una sola cosa,”[8] e “Figlio, tu sei sempre con me, e tutto quello che io ho è tuo.”[9] 

Pensa cosa accadrebbe se ogni mattina prendessi dieci minuti per separarti ed appartarti dal mondo esterno – con il proposito di contemplare Dio e le cose di Dio. Pensa cosa accadrebbe aver preso dieci minuti per la realizzazione spirituale! Soltanto coloro che in qualche modo sono stati in contatto con lo Spirito di Dio avranno la capacità di sedere per dieci minuti in meditazione contemplativa. Pensa! Io e mio Padre siamo uno. Il Padre mi ha detto, “Figlio, tu sei sempre con me, e tutto ciò che ho è tuo.” Quindi, io ho tutto ciò che Dio ha; tutto ciò che Dio ha è mio. “Del Signore è la terra e quanto include.”10  Di mio non ho nulla ma, in questa identità con mio Padre, tutto ciò che il Padre ha è mio. “vi do la mia pace."11 Non c’è limite alla quantità di pace che ho, perché sono stato donato della pace Cristica, la Mia pace. La pace Cristica mi è stata donata.

Quindi, quando è posta la domanda, “Cosa hai nella tua casa?” tu puoi rispondere: ho una immensa quantità di pace Cristica. Ho tutto ciò che il Padre ha, poiché il Padre mi ha donato la Sua interezza. Dio mi ha dato il soffio della vita, così ho nella mia coscienza la vita eterna. Il Cristo è venuto perché potessi avere la vita, e che potessi averla pienamente.

Perciò, io ho nella mia casa – nella mia coscienza – vita abbondante, vita infinita, vita eterna perché Cristo questo ha detto, “Io sono vita eterna.” Quindi, ho la vita eterna nella mia coscienza come dono di Dio. Ho un infinità di risorse poiché il Cristo rivela: “Il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutto questo,”12 e “è piaciuto al Padre vostro dare a voi il regno.”13 Quindi, ho il regno di Dio dentro di me, che è tutto ciò di cui ho bisogno. Ho nella mia coscienza vita eterna, infinite risorse, pace divina. Ho la pace che va oltre il comprensibile. Se mediti su questi principi per cinque o dieci minuti ogni giorno, porti dentro il tuo mondo la consapevolezza della presenza di tutto ciò che Dio è e di tutto ciò che Dio ha – come un dono che ti è stato concesso attraverso la Grazia di Dio.

L’aver meditato queste verità è la ragione che c’è pace nel nostro centro. Tu hai portato “la pace di Dio che sorpassa ogni intelligenza.”14 Se c’è amore qui con noi, tu hai portato l’amore che è senza limiti. Tutto ciò che il Padre ha è tuo, e tu l’hai portato qui.

Ricorda questo: ciò che hai portato qui per fare di questo Sentiero il tempio di Dio porti anche, attraverso la tua contemplazione mattutina, questa Verità nel tuo lavoro e nella tua casa. Perciò fa della tua casa il tempio di Dio. Non trovi amore nella tua casa; porta amore nella tua casa, perché l’amore si trova soltanto dove tu l’esprimi. In altre parole, se la tua famiglia sta cercando l’amore lo troverà perché tu, che sei in accordo con Dio, lo porti.

Tu che sei stato guidato ad un insegnamento spirituale sei stato donato della Grazia di conoscere questa Verità, poiché i membri della tua famiglia e i tuoi colleghi di lavoro, che sono rappresentati da: “l’uomo fisico che non riceve le cose di Dio,” non possono portare pace e armonia nelle loro relazioni. Soltanto quelli che hanno insito lo Spirito di Dio sono figli di Dio. Soltanto a quelli che hanno insito lo Spirito di Dio gli è stata donata la “pace che va oltre ogni intelligenza.” Perciò, ricorda: Ciò che scopri qui, in questo momento, tu l’hai portato. Parimenti, ciò che trovi nella tua casa, nel tuo lavoro, nel mondo, è ciò che porti nella tua casa, nel tuo lavoro e nel mondo. Cosa hai nella tua coscienza? Questa è la frase segreta da meditare, cosa ho nella mia coscienza?”

Di me stesso non ho nulla, ma attraverso la Grazia di Dio “Tutto quello che ha il Padre è mio.”15 “Del Signore è la terra e quanto include.”16 Quindi, io sono stato donato della Mia pace, la pace Cristica. Sono stato donato di tutte queste cose perché il mio divino Padre sa che ne ho bisogno ed è Suo grande piacere esaudirmi. Io sono pienamente ricco della Grazia di Dio e, attraverso la Grazia di Dio, tutto ciò che il Padre ha è mio. Se Mi chiedi, ti do il pane: mangiane, non sarai più affamato. Posso darti acqua perenne; bevila, non sarai più assetato.

Questo è ciò che stai dicendo nella tua famiglia, nel tuo lavoro, nel mondo – solo lo stai comunicando silenziosamente e segretamente. Non lo esprimi mai apertamente perché l’ordine del Maestro è che facciamo la nostra preghiera in segreto, dove nessun uomo può sentirci o vederci. Se il tuo pregare è fatto nel santuario interiore della tua coscienza, ciò che il Padre vede o sente in segreto è gridato ai quattro venti. “Il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.”17 In silenzio e in sacralità chiedi a te stesso cosa ho nella mia casa?”

Ho la Grazia di Dio. Tutto ciò che il Padre ha è mio. Ho avuto il dono della quiete della fiducia e del silenzio; ho avuto il dono della Mia pace. Il Padre ha infuso la Sua vita in me, quindi io ho la vita di Dio che è eterna ed immortale. Ho quel pensiero in me, che era anche in Gesù Cristo e, così non ho umani desideri e non cerco nulla da nessun uomo. ”Io e mio Padre siamo uno” e ricevo tutto ciò di cui ho bisogno perché mio Padre conosce i miei bisogni ed è Suo grande piacere donare il regno. Siccome ho già tutto, prego soltanto di avere l’opportunità di dividere quello che il Padre mi ha dato. Nota ciò che traspira nella tua casa, nel tuo lavoro e nel mondo e come tu in silenzio, in sacralità, e in segreto ricordi a te stesso: Grazie Dio, non chiedo nulla a nessun uomo eccetto che ci amiamo l’uno con l’altro. Chiedo soltanto il privilegio della condivisione del Tutto di Dio che è già mio. Perché confidare nell’ ”uomo, la cui vita è un soffio, ”18 quando attraverso il diritto del divino Stato-di-Figlio io sono l’erede di tutte le ricchezze del cielo?

Non vedi che c’è un atmosfera di pace tra noi? Siamo venuti qui con il proposito di restare alla presenza di Dio e abitare con lo Spirito di Dio che è dentro te e dentro me. Siamo riuniti insieme per dividere la Grazia spirituale di Dio, la Presenza spirituale di Dio e l’Amore spirituale di Dio. Ecco perché c’è pace con noi; dove le persone vengono per ottenere qualcosa non ci può essere tale pace. Quando siedi a meditare, rivolgiti quietamente all’interno e realizza: Come il ramo è uno con l’albero, come l’onda è una con l’oceano, così sono io uno con Dio. La totalità dell’infinito riversa se stessa fuori nella manifestazione come il mio essere individuale, come la mia coscienza individuale, come la mia vita individuale. Avendo ricevuto la totalità di Dio, desidero soltanto condividerla.

Quando riprendi le tue attività esteriori, ricorda di prendere dieci-secondi di meditazione tanto spesso quanto possibile, in cui ricordi a te stesso: La Grazia di Dio è su di me. Ho il cibo spirituale e pane spirituale da dividere con tutti quelli che sono qui, e quelli che l’accettano non avranno più fame. Posso dare al mondo l’acqua spirituale, e quelli che accettano quest’acqua pura non avranno più sete. “Io e mio Padre siamo uno, ” e, il Padre riversa la Sua Totalità attraverso me, a te e a questo mondo. La meditazione contemplativa ha una specie di avanti-e-indietro. Tu dici virtualmente al Padre: Grazie, Padre, della Tua Grazia. Grazie, Padre, che mi hai donato la Tua Pace.

Se ho speranza, fede, fiducia, Tu me l’hai donata. Di mio non ho nulla, così l’immensa pace, speranza, fede e fiducia che ho è il dono del Padre. Grazie, per la Tua grazia, la Tua pace, la Tua abbondanza. Poi prendi una pausa, come se una piccola voce stesse parlandoti, “Parla, o Signore; ché il tuo servo ascolta.”19 sicuramente scoprirai che il Padre ti parlerà, e di solito in questo modo:Figlio, ero con te prima della nascita di Abramo. Non sai che ”io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo?”20 Non sai che “Io non ti lascerò, e non ti abbandonerò?21 Se salirai in cielo, sarò là con te. Voltati e Mi riconoscerai. Riconoscimi e Mi troverai, anche là nell’inferno. Se cammini attraverso la valle dell’ombra della morte, non ti lascerò. Volgiti interiormente e vediMi. Riconoscimi nel tuo centro, e cambierò la morte in vita, la vecchiaia in giovinezza, la mancanza in abbondanza. Solo dimorando in questo Mondo e consapevolmente lasciandoMi dimorare in te, dove pensi di poter fuggire dal Mio Spirito? Apri la tua coscienza e senti, qui dove siamo, la pace che va oltre la comprensione.

Ti dono la Mia pace – la Mia pace. Il Mio regno, il regno della Totalità, è fondato in te. Dimora in questa Verità e lascia che questa Verità dimori in te. Sii consapevole che il Figlio di Dio risiede in te e che è più vicino del respiro, più vicino delle tue mani, più vicino dei tuoi piedi. ”Tutto posso in colui che mi dà forza.22 … non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.”23 PermettiMI, a quest’immanente Figlio di Dio, di dimorare in te. Se sei stato condotto sul sentiero spirituale, sarai incapace di dimenticare i tuoi dieci secondi di meditazione e i tuoi dieci minuti di meditazione contemplativa. Se lo Spirito di Dio dimora in te, sarai tanto incapace di passare le ore del giorno e della notte senza la consapevole memoria della presenza di Dio quanto lo sarai di andare senza piedi. Come il cibo è necessario per l’ ‘uomo materiale’, così la cosciente consapevolezza della presenza di Dio è vitale per l’uomo spirituale. Il cibo Spirituale è essenziale al Figlio di Dio.

In silenzio e in segreto rendi questo riconoscimento alla tua famiglia, ai tuoi colleghi di lavoro, e ai tuoi vicini: “Posso darvi acque pure.” La testimonianza a quel livello cambia la direzione del tuo pensiero dall’essere l’ “uomo della terra” che è sempre alla ricerca di qualcosa – ad essere lo spirituale Figlio di Dio che è motivato dal desiderio di dare e di dividere. “Chiedi di Me e posso darti la pace oltre il comprensibile. Posso dividere con te l’immanente pace-Cristica che il Padre mi ha donato.” Una testimonianza come questa capovolge la direzione della tua vita. Mentre l’uomo materiale non riceve le cose di Dio perché egli è troppo occupato a ricevere le bazzecole di “questo mondo,” l’uomo spirituale non soltanto riceve sempre ma divide.

Egli è capace di discernere che questi tesori spirituali non possono essere accumulati; devono sempre essere espressi e concessi e fluire dall’interno all’esterno. E così in segreto e in sacralità li porti nella tua casa e nel tuo lavoro, poi fai un’ulteriore passo e li lasci fluire al tuo nemico. “Padre, perdona loro, perché non sanno ciò che fanno.”24 Se MI chiedi, ti darò acque pure e non sarai più assetato. Ti darò cibo e non sarai più affamato. Sono venuto affinché tu potessi avere la vita, e che potessi averla pienamente.

Quando pratichi la meditazione contemplativa immagina cosa si riversa, attraverso te, in questo mondo per aiutare a instaurare la pace sulla terra. Se ci sarà pace sulla terra, rivela il Maestro chiaramente , io devo portarla - e questo io è il tuo io, il tuo divino Figlio. Se ci sarà pace nel mondo, tu devi portarla - proprio come la portasti qui e come stai imparando a portarla nella tua casa e nelle tue attività lavorative. La pace non è qui finché tu non la porti. Cosa hai nella tua coscienza?

Ho la pace che è oltre il comprensibile, e posso portarla ovunque vorrò, ovunque io sono, perché in Mia presenza c’è realizzazione. Il posto in cui mi trovo è terra sacra perché Cristo dimora in me. Il Cristo immanente è la realizzazione, e dove c’è il Cristo c’è pace. Porto la pace nel mio corpo, porto la pace e la quiete nella mia mente e porto la pace, la quiete, l’amore e l’abbondanza a te, ovunque “tu” possa essere. Ti porto la Grazia di Dio. Vai e fai ugualmente.

La nostra profonda gratitudine a questo grande mistico Cristiano, Joel Goldsmith che ha espresso la sua profonda conoscenza in semplice linguaggio che tutti potranno seguire.

 

[1] Psalm 46: 10.

[2] 1 Corinthians 2:14.

[3] John 15: 7

[4] Ch. XI, v. 8.

[5] 1 Corinthians 3: 16

[6] Matthew 16:16.

[7] Matthew 23.9.

[8] John 10.30.

[9] Luke 15.31.

10 Psalm 24: 1.

11 John 14:27.

12 Matthew 6:32.

13 Luke 12: 32.

14 Philippians 4:7

15 John 16:15.

16 Psalm 24: 1.

17 Matthew 6:4.

18 Isaiah 2:22.

19 - 1 Samuel 3:9

20 - Matthew 28:20.

21 - Hebrews 13:5.

22 - Philippians 4.13

23 - Galatians 2:20

24 - Luke 23:34.