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Il 12 maggio 1991, presso l’ Arunachala Ashram di New York, è stato celebrato il quarantunesimo anniversario della morte del Maharshi. Geeta Bhatt ci ha inviato questo partecipe diario delle attività della giornata. La fausta domenica è iniziata con un cielo terso e temperature estive. Arunachala Bhakta Bhagawat, Margo Martin, Eric Ford, Arthur Coucouvitis, Kanakamma e la sua famiglia da Filadelfia si sono riuniti per i Veda Parayana del mattino nella stanza dell’altare. Alla recitazione dei Veda è seguito il canto di Sri Lalita Sahasranama Stotram.

La presenza di Kanakamma, per lungo tempo residente presso lo Sri Ramanasramam, a Tiruvannamalai, la cui visita negli Stati Uniti con un weekend a New York coincidevano con le celebrazioni, ha aggiunto speciale fervore ad un giorno solenne.

Dopo i Veda Parayana, Kanakamma ha offerto una recitazione delle Nove Gemme, una composizione in Tamil di Sri Bhagavan. La Puja del mattino si è conclusa con l’unione di tutti i presenti a Kanakamma nella recitazione dell’Aksharamanamalai (The Marital Garland of Letters).

Questa meditazione celebrativa, iniziata alle 4.30 del mattino, è continuata tutto il giorno sotto lo sguardo benevolo di Sri Bhagavan. Alle 9.00, quando Kanakamma e i suoi congiunti stavano per partire, Chhaya Tewari, una devota in visita da Nuova Delhi [sorella del collaboratore], ha persuaso Kanakamma a restare ed offrire ai devoti alcuni dei suoi preziosi ricordi di Sri Bhagavan, alla cui presenza aveva seduto per molti anni.

Kanakamma non soltanto ha iniziato ricordando i suoi giorni con Sri Bhagavan, ma ha fatto rivivere molti meravigliosi “incidenti” (vedi La voce registrata del Maharshi). Il Professor S. Raman ha tradotto il suo discorso dal Tamil e ciò che non abbiamo potuto seguire in traduzione, è stato facilmente compreso grazie alle sue vive espressioni e alla sua gestualità, che ricorda i movimenti e il modo di parlare di Sri Bhagavan. Siamo stati tutti trasportati nell’atrio Antico alla vivida presenza del Maestro.

Le sue storie hanno evocato così tanta energia spirituale dello Sri Ramanasramam che siamo rimasti tutti incollati alle sedie in stato meditativo per le seguenti due ore e mezzo. In silenzio abbiamo ascoltato una registrazione dello Sri Chakra Puja, celebrata al Tempio Matrubhuteswar allo Sri Ramanasramam. A ciò è seguito il canto della recitazione quotidiana dell’Ashram Arunachala. Quindi Sri Ramanlal Bhatt, che aveva avuto il privilegio di vivere allo Sri Ramanasramam in alcune occasioni nei primi tempi, ha ricordato il suo primo incontro con Sri Bhagavan. Ha commentato come un solo potente sguardo del Maestro metteva a tacere tutte le domande che egli si era tanto meticolosamente annotato.

Mentre la maggior parte di noi sedevano nella stanza dell’altare, Hena Singh, nuora di Bhagawatji, preparava con grande amore una festa per i devoti. Più tardi ha servito cibo, con lo stesso spirito, a tutti coloro lì riuniti.

Alcuni devoti sono dovuti partire nel pomeriggio, sebbene le celebrazioni e il fervore devozionale siano continuate con l’arrivo di Sri Babubhai e Bhanumati Parikh, Raju e Swaroop, i loro due figli, con altri parenti. La famiglia Parikh ha cantato dei bhajans, e Bhagawatji ha recitato passi dalle Tulasidas di Ramayana.

Il clima a fine giornata era di profonda pace e incantevole gioia. Sri Bhagavan ci ha riempiti ampiamente della sua Grazia. Abbiamo lasciato l’Ashram ad orari differenti durante il pomeriggio o la sera. Margo Martin e Bhagawatji hanno salutato ognuno di noi con calore e con la reciproca consapevolezza che tra i devoti del Bhagavan non esistono in realtà “arrivederci” o “ciao”.

Non c’è fine alla celebrazione della Presenza del Bhagavan in mezzo a noi.

July / August 1991

Vol. 1 - No. 3