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Tiruvannamalai è uno dei più grandi santuari shivaiti in India, richiama centinaia di migliaia di pellegrini ogni giorno di luna piena. Tiruvannamalai è uno dei Panchabhoota Stalam, i cinque elementi – vento Kalahasti, acqua Tiruvanaikka, fuoco Tiruvannamalai, terra Kanchipuram e spazio Chidambaram. Il santuario del Paatala Linga, all’interno del tempio, rappresenta l’unione spirituale con il saggio Ramana Maharshi. Nel tempio di Arunachaleswarar  si trovano sei prakaras, sentieri, separati da una serie di mura in pietra alte circa nove metri. Il tempio è situato sotto il pendio orientale della collina, Arunachala, e presenta nove Gopuram (quattro esterni, quattro interni e uno al centro). La torre orientale è la più alta (65 metri circa) presente in un tempio dell’India del Sud.

All’interno del tempio oltre ai cortili, si trovano molti santuari, ciascuno dei quali è un piccolo tempio a se stante, due vasche, una sala sostenuta da mille colonne, una sala da cento colonne e alcuni giardini nei cortili esterni.

 

ll tempio risale al 750 d.C. e fu modificato fino al 1650 d.C. dalle Dinastie Chola, Chera, Pandiya, Hoysala, Rashtrakuta, Vijayanagara e Nayak. Le torri e le mura del Tempio sono piene d’iscrizioni che narrano le donazioni e i restauri fatti da Re, Regine, Ufficiali ecc.

Si dice che il Lingam, simbolo fallico della presenza di Shiva, contenuto nel Sancta Sanctorum, si sia creato da sé. Secondo alcuni testi sacri, l’adorazione del Signore Shiva ha origine a Tiruvannamalai. Il Supremo Essere senza Forma, assunse qui il radioso splendore di una colonna di fuoco per distruggere il senso dell’ego dei primi Dei, successivamente, assunse l’aspetto senza lustro della Collina e  la forma dello splendido Lingam. Tracce concrete di questo culto sono riscontrabili  nella civiltà Vallinda. Le antichissime memorie legate a questo luogo avvalorerebbero quindi l'ipotesi della migrazione effettuata dal nord verso sud delle prime genti autoctone del paese.

Tiruvannamalai, non è solamente un luogo di pellegrinaggio religioso, ha soprattutto un profondo significato spirituale. Da secoli Arunachala è considerata da, Avatara, Sadhu, veggenti, saggi, etc. come il più grande centro di energia spirituale. La festa del Kartikai Deepam, in Tiruvannamalai, ha un grande significato.
Folle di devoti da tutto il mondo ancor oggi continuano ad arrivare ai piedi di Arunachala. Durante la luna piena nei giorni di Purnima migliaia di persone, seguendo una pratica millenaria, affollano le zone adiacenti la Collina e il Tempio, facendo la pradakshina (girare intorno) ad Arunachala. Venerata dai Saggi e dai popoli di tutte le ere, la collina di Arunachala oltre agli Indiani, continua ad ispirare persone in tutto il mondo. Nel 1947, un “Gruppo Arunachala” fu fondato persino nel lontano Brasile. Oggi in tutti e cinque i continenti, sono presenti diversi gruppi di sadhaka, aspiranti spirituali, e ashram, eremi.

La collina è l’aspetto formale dell’Essere Supremo, dà il benvenuto a popoli di ogni religione e credo, e ai ricercatori di ogni cammino. 

I monasteri Jainisti esistenti nelle vicinanze della città insieme ai templi e ai santuari delle maggiori religioni testimoniano proprio quest’apertura e libertà.
Dei sessantotto santuari dedicati a Shiva, solo quattro sono considerati tali da concedere direttamente la Moksha, Illuminazione o liberazione dal Samsara  il ciclo di nascite e morti. Di questi, Arunachala è considerato, il più sacro, “Concentrarsi su Arunachala conduce alla liberazione

Il tempio è situato ad est ai piedi della collina e a metà miglio ad ovest della stazione ferroviaria. Si presenta con 4 torri solenni su tutti e quattro i lati e quattro alte mura in pietra proprio come le mura di cinta di una fortezza militare. La torre orientale chiamata Rajagopuram è la più alta. La torre meridionale è chiamata Thirumanjangopuram, quella situata ad occidente è chiamata Peygopuram e quella al Nord è chiamata Ammaniamma Gopuram. Il tempio occupa un’estensione di circa 25 ettari di territorio. Le mura orientali ed occidentali misurano 700 piedi ciascuno. Il muro meridionale è lungo 1479 piedi e il muro nord è 1590 piedi. Il Rajagopuram che adorna l’ingresso orientale è alto 217 piedi con 11 piani, la sua base misura piedi 135 x 98. Questa torre è stata costruita da King Krishna Devaraya di Vijayanagar e completata da Sevappa Nayaka di Thanjavur. Krishna Devaraya costruì anche il Mantapam dalle mille colonne e una vasca sacra sul lato opposto. Ammani Ammal a Sanyasini costruì la parte nord del Gopuram[1]  chiamata in seguito con il suo nome. Le torri, le colonne nei Mantapam e nei Vimananms si compongono di sculture di gran pregio.

Nelle mura d’ingresso del Gopuram orientale si trovano figure danzanti e immagini di magica bellezza. 

 

     

 

Generalmente gli oggetti di culto di pietra sono fissati con un qualcosa chiamato “ Ashtabandana”.  Ma in questo caso si tratta della “ Swarnabandana” (Oro) in quanto ha un’importanza Speciale.

 

Come consigliato si dovrebbe entrare nel tempio dal cancello principale di fronte al Sanctumsanctorum. Prima di attraversare l’ingresso orientale vediamo il Mantapam dalle sedici colonne e il Mantapam dalle quattro colonne. Quando attraversiamo l’ingresso della Torre Orientale, vediamo il Gopura Ganapathi. Questa divinità è molto stimata ed è la prima ad essere venerata dai fedeli. Arriviamo per primo al quinto prakaram e innanzi a noi vediamo il Kambathilayanar Sannidhi e il Gnanappai Mantapam. Fu qui che il Dio Muruga apparse in una colonna in aiuto al re Prabudadevaraya come era stato richiesto dal santo Arunagirinathar in risposta al suo canto famoso “Athalasadanarada”. A sud si trova la Vasca Sacra chiamata Sivaganga Theertham. Ha gradini di pietra su tutti e quattro i lati, e il Mantapam Thirumalapathi.

Nell’angolo sud est del quinto prakaram si trova Adiyar Viduthi (casa di riposo dei devoti), il tempio del Siddhi Vinayagar è stato trovato a nord ovest della vasca. A sud del quinto Prakaram si trova Mangalavinayagar Sannidhi e Thiruvarul Vilasa Mantapam proprio ad Ovest della torre meridionale. Il tempio di Kothala Vinayagar si trova nel Prakaram occidentale. Ad eccezione del grande albero del banyan, considerato sacro, non c’è nient’altro nel Prakaram settentrionale. Tornando di nuovo al lato orientale del quinto prakaram notiamo il Mathapirappu Mantapam. Qui, il primo giorno del mese Tamil si celebra la festività di Sri Chandrasekara Swami. Poi incontriamo il Mantapam dalle mille colonne e il tempio ipogeo di Sri Pathala Linga dove il corpo di Ramana Maharishi, durante il suo stato di Suprema Consapevolezza fu martoriato da insetti e formiche. Tra la vasca sacra Sivaganga e Mantapam dalle mille colonne si trovano il Rudrakshamantapam e il Grande Nandhi Mantapam.

Dal quinto prakaram ci dirigiamo al quarto attraversando l’ingresso della torre di Vallala Maharaja Gopuram. Il santo Arunagirinathar voleva morire gettandosi da questa torre. Gli apparve dinnanzi Lord Murugan che gli salvò la vita. Ecco il motivo per cui fu chiamato Gopurathillaiyanar. Entriamo nel quarto prakaram attraversando questo passaggio dalla torre.  Alla sinistra ci sono l’altare Kala Bairava, la vasca sacra del tempio chiamata Brahma Theertham[2] e il Teerthavari Mantapam. Alla destra vediamo il Mantapam Puravi e la Sakthi Vilasam dove si tengono discorsi religiosi.

A nord della Brahma Teerham incontriamo gli altari di Neleswarar, Vigneswarar, Vidyadhareswara e Brahmalinga.

Ad unire il quinto e quarto prakaram sono le basse entrate della torre (kattai Gopuram) sui lati meridionale, occidentale e settentrionale.  Nell’angolo sud occidentale del quarto prakaram ci sono il Mantapam Amavasya, l’altare di Vinayagar e ciò che è chiamato il tempio Sthula-Sukshma. A nord di questo c’è il Tirupatha Koil. Nell’angolo nord occidentale del Thirupatha Koil c’è il Karthigai Mantapam e l’altare di Subramanya. Il giorno della luna crescente Shree Chandrasekara Swami viene portato al Mantapam Amavasya e il giorno del Krithigai il Lord Subramanya viene portato al Mantapam Krithigai

Dal quarto prakaram ci dirigiamo ora verso il cerchio interno più distante, il terzo prakaram. Per raggiungerlo dobbiamo attraversare ciò che è chiamata l’entrata ad est Kili Gopuram (torre del pappagallo). Prima di varcare l’ingresso della torre si vedono da entrambi i lati gli altari di yanaithiraikonda Vinayagar, Subramaniar e Bairawar. Proprio di fronte a quest’entrata si trova il Mandapam delle sedici colonne chiamato il Katchi Mantapam. Le cinque divinità (Panchamurtis) sono portate in questo Mantapam durante il grande festival annuale Karthigai Festival – e quella sera, guardando la cima della collina illuminata daranno il dharsan ai fedeli -

A sud del Katchimantapam ci sono i magazzini, la cucina del tempio e il pannirmantapam e a nord notiamo il Vasanthamantapam (usato come ufficio Devasthanam), la Yagasala e gli altari dedicati a Kalatheeswaras, Chidambraeswara, Ekambareswarar e Jumbukeswarar. Così abbiamo tutte le panchastalas nel tempio di Arunachalam. Vicino all’ingresso occidentale, che unisce il terzo e il quarto prakaram si trova l’altare di Arunagiri Yogeeswarar – luogo adatto alla Meditazione -.

Nel settore nord occidentale del terzo prakaram è situato il tempio ad Unnamalai Nayaki o Abidhakujambal.

All’interno del Garbhagraha vediamo l’elegante e aggraziata dea Unnamulai Ambal, inseparabile compagna di Sri Anurachaleswara. Il nome sanscrito per la Dea è Abidhakujambal.

Dopo aver ammirato l’altare di Unnamulai Amman giungiamo al prakaram orientale. Girandoci verso est, all’estremo sud ed estremo nord notiamo gli altari di Sambanda Vinayagar e Palaniandavar. Su entrambi i lati dell’ingresso al secondo prakaram vediamo Ganapathi e Subramaniam e notiamo i Dwarapalakars (i custodi dell’entrata). Commiatandoci dall’Adhikara Nandikeswarar attraverso il passaggio entriamo nel secondo Prakaram.

A nord notiamo Isanyalingam e tutti gli Utsavamurthis (gli idoli per la festività) e a sud si trova Indra Lingam. Su tutti i lati del secondo Prakaram ci sono molte divinità.

 

Puja giornaliere allo Sri Arunachaleswara Temple

1 Ushathkalam                                            05.30 a.m.

2. Kalasanthi                                                08-00 a.m.

3 Ukhikalam                                                10.00 a.m.

4. Sayarakshai                                             06-00 p.m

5. Irandamkalam                                         08.00 p.m.

6. Ardha Jamam                                          09-30 p.m.

 

TAMIL   - Festività Annuali -

Chitrai            Vasantha utsavam - 10 giorni che iniziano dal Mrigeseerisha Nakshatram

Ani                                                                Dakshinaya Brahma Utsavam- 10 giorni

Adi                                                                AdiPuram - 10 giorni; Last day Fire Walking festival

Purattasi                                                       Navarathri - 10 giorni

Aipasi                                                           Kanntha Sashti - 6 giorni

Karthigai                                                       Brahma Utsavam; Deepam festival - 10 giorni

Margazhi                                                       Manikkavasagar Utsavam - 10 giorni

Thai                                                              Sankaranthi Utsavam - 10 giorni

Panguni                                                         Uthram Festival - 6 giorni

  


[1] Torre monumentale

[2] Vasca sacra