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Se si entra in libreria e si va allo scaffale spiritualità troviamo diversi libri che fanno riferimento a Sri Ramana, ma anche ad autori che affermano di essersi realizzati alla presenza del Maharshi o di altri autori che seguono costoro o si sarebbero realizzati con costoro. Certo i tempi devono essere mutati.

Forse grazie alla globalizzazione ma mai si era avuta la sensazione che ci fossero così tanti realizzati nel mondo e, immaginiamo, tante possibilità di realizzarsi. Girando il web vediamo come ci siano decine di occidentali che si propongono come non-istruttori o mediatori fra noi e (l'insegnamento più proposto) l'Advaita di (a seconda dei casi) Shankara, Nisargadatta, Ramana. È una moda già iniziata da diversi anni; personalità affascinanti, spesso "contro" il sistema, la codificazione, la globalizzazione, la suddivisione, la società moderna, le religioni, le filosofie, il cammino, la fatica, lo sforzo.

Qualcuno si propone come innovatore, qualcun'altro come semplificatore. Certe volte si ha l'impressione che poiché i vari Shankara o Ramana erano "difficili" loro sono in grado di semplificarli, di renderli più digeribili... Chiaramente questo sottointende che loro non solo li hanno studiati e capiti, ma hanno realizzato il medesimo Sé di cui Ramana e Shankara ci hanno parlato lasciandoci le loro testimonianze e, cosa per noi ancora più importante, che hanno la Conoscenza per fare quello che Sri Ramana Maharshi e Adi Shankara non sono stati in grado di compiere: spiegare in maniera semplice e praticabile il Vedanta Advaita.

Non entriamo in merito alla genuinità e alla buonafede di così tanti realizzati, per rispetto dei loro seguaci e per la speranza che qualcuno di loro sia veramente realizzato, però vogliamo marcare da un lato la caratteristica di Sri Ramana, quel silenzio che lo faceva spesso tacere e insegnare con l'esempio (si leggano in proposito i vari Ricordi pubblicati dalle Edizioni I Pitagorici) e dall'altro che di opere attribuite a Sri Ramana e Adi Shankara, oramai ne sono state pubblicate tante in italiano e non sarebbe poi così male, leggerle, studiarle e praticarle.

L'ascolto e la compagnia dei saggi (sravana e satsangha) cui fanno riferimento i Veda non consiste solo nell'incontrare saltuariamente dei saggi e ascoltarli; c'è da fare un profondo lavoro su sé stessi, un lavoro di trasformazione, e la facilità in cui alcuni insistono, nelle parole di Sri Ramana come di Sri Shankara non c'è. Né è presente nelle parole dei testi che Sri Ramana raccomandava. 

Anche se il fascino di una via facile, dove basta ricevere alcuni consigli, è forte, dovremmo comprendere che la vita stessa di figure come Sri Ramana è stato un vero e proprio insegnamento e nelle loro vite, tutta questa facilità non è la troviamo presente, vediamo impegno, dedizione, lavoro, disciplina, etc.