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Il Bodhisattva desideroso di coltivare la virtù dell’amore, non dovrebbe mangiare carne, per non causare terrore agli esseri viventi. Quando i cani vedono, anche a distanza, un paria, che ami mangiare carne, sono terrorizzati e pensano: 'Sono portatori di morte e ci uccideranno!' Anche gli esseri più piccoli che vivono sulla terra, nell’aria e nell’acqua, hanno un senso molto fine dell’odorato e scoprono a distanza l’odore dei demoni nei mangiatori di carne, e fuggono il più velocemente possibile dalla morte che li minaccia.- Dal Lankavatara Sutra.Ci sono benefici derivanti dal non mangiar carne?O forse la questione andrebbe posta diversamente: ci sono danni derivanti dal mangiar carne?

Cristo fu un maestro aggressivo. Verbalmente contraccattava duramente quando era attaccato. Non si può certo dire che "Gesù era garbato, docile e mite". Il suo metodo era sempre di una vivace reazione per mettere l'attaccante sulla difensiva. Quando Buddha, con pochi discepoli, una notte sostò presso una casa di riposo e udì un sadhu, che si trovava lì, pontificare contro lui e i sui insegnamenti, né intervenì e né permise ai suoi discepoli di farlo. Questa magnanimità ebbe un effetto tale che l’attaccante divenne un suo discepolo. Quando era insultato rispondeva mitemente; dato che rifiutava di attaccare  l’insulto, il quale tornava indietro su chi lo aveva pronunciato.

Una delle perle nascoste a cui ho alluso nel mio articolo di aprile del 1964, uno di quei detti di Cristo che i moderni cristiani ignorano, è l’ingiunzione ai suoi discepoli di essere perfetti come Dio è perfetto. Ma quel che è peggio è che non solo essi ignorano questa possibilità ma la negano, con ciò rivelando un presuntuoso disaccordo con il Maestro che affermano di seguire. Non c’è una ingiunzione più fondamentale di questa nell’intera Bibbia, perché è l’ingiunzione di realizzare la Suprema Identità. Come si può essere perfetti senza essere Uno con il Padre?

Che cosa sono le perle e chi sono i porci?
In una religione può anche non essere esplicitamente detto che ci sono verità esoteriche che devono essere rivelate solo ai genuini ricercatori e non al pubblico. C’è una tendenza moderna che vuole che la democrazia sia estesa anche alla conoscenza e che i segreti siano rivelati a tutti; ma si vuole veramente tutto? La teoria della relatività di Einstein è aperta a tutti, ma quanti la studiano? Si può dire che c’è una differenza, fra quel tutto che si vuole, e l’ingiunzione di Cristo che implica una deliberata restrizione della conoscenza; attualmente, comunque, la differenza non è così grande, dal momento che l’abilità di comprendere e di seriamente desiderare di seguire, sono le sole qualificazioni per la spiegazione.