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A - E' vero che bisogna iniziare da ciò che si è... ma è fondamentale tendere a ciò che hanno scritto e detto i grandi Realizzati, senza cristallizzarsi sulle proprie opinioni.

B - E' quel tendere che alle volte lascia perplessi, occorre stare molto attenti, perché anche quel tendere si può cristallizzare in opinione.

A - Leggiamo cosa dice Ramana Maharshi dell'Atman: "...lo stesso Cuore, quale pura Coscienza o Atman, è oltre ogni coordinata spazio-temporale..." "La Pura Coscienza o Atman, completamente indipendente da corpo fisico e trascendente la mente, può essere solo un'esperienza diretta. I Saggi o Rsi conoscono l'eterna esistenza incorporea proprio come i profani conoscono la propria esistenza fisica, ma l'esperienza della Coscienza o Atman può avvenire sia con la consapevolezza del corpo che senza." (tratto da "Il Vangelo di Ramana" ed.I Pitagorici, pag. 111) ...inoltre leggiamo nel glossario alla voce Atman = l'Atman è l'Assoluto in noi, completamente fuori del tempo-spazio-causa, e, in quanto tale, è identico al Brahman, Assoluto in Sé.

La caratteristica della metafisica o filosofia dell'essere o filosofia realizzativa o sanathana dharma o tradizione unica, in tutte le sue accezioni spazio temporali o branche o rami o scuole o maestri, è l'identità del testimoniato: l'esistenza di una unica Realtà Assoluta (Brahman) accessibile per identità dell'essente attraverso la trascendenza del molteplice inteso come emanazione della stessa. Ciò viene testimoniato perché l'accesso consiste nella presa di coscienza da parte dell'essente della sua natura di Atman (Pura Realtà) o Essere identico alla Realtà Assoluta. La Tradizione (adesso con la maiuscola, avendo definito il termine) viene detta Vivente perché incarnata di volta in volta da Maestri che "risvegliati" alla Realtà Assoluta, "liberati" dal molteplice, "illuminati" dalla Conoscenza metafisica, ne lasciano testimonianza agli astanti attraverso il silenzio, la parola o l'azione.

                    

 

L'espressione Shiva-Lingam non intende il Lingam di Shiva, Shiva stesso è il Lingam.

Lingam significa l’‘indicatore’, come il fumo è l’indicatore del fuoco. Attraverso Shiva ogni cosa è condotta alla coscienza e di conseguenza mostrata, ma nulla può mostrare Shiva. Attraverso la Sua Coscienza-rivelata Egli anima tutta la manifestazione.
La materia necessita di essere animata dallo Spirito ma lo Spirito soltanto da Sé-stesso. 
Se Shiva non fosse pura Consapevolezza come potrebbe Lui essere Shiva? E se Egli fosse non-esistente l’intero universo che Lo manifesta sarebbe non esistente! Ci sarebbe pura ignoranza.

Dal glossario sanscrito: secondo il Vedanta ciò che ha un nome ha anche una forma e viceversa.

Ovvero nome e forma vanno di pari passo, sono facce della stessa medaglia. E la medaglia qual’è? Il nome è suono, il suono è effetto di vibrazione, e la vibrazione è effetto di movimento. Ma anche la forma è effetto di vibrazione e questa del movimento, pertanto sono entrambe effetto del movimento. Si potrebbe aggiungere la determinazione nel discorso, ovvero sostenere che un determinato movimento-vibrazione ha come effetto, sul piano dei nomi e delle forme, un nome ed una forma determinata.

Il che a dire che una determinata forma ha un determinato nome-suono e viceversa. Provo a spiegarmi meglio; i nostri strumenti di contatto col mondo (vista, udito, tatto, olfatto, gusto) cosa sono se non organi specializzati a captare particolari vibrazioni (sonore, luminose, ecc ecc).

L'Advaita è la filosofia - se così si può chiamare- che fu insegnata da Sri Ramana attraverso la sua vita e attraverso le sue "opere". Advaita come verità, significa "non dualità"; Come filosofia, si può rendere come "non dualismo".

Ciò non significa che la filosofia in questione sia un sistema chiuso, perché non è un sistema filosofico. Essa indica l'esperienza plenaria della non dualità, che sta al di là delle costruzioni del pensiero. Sebbene il pensiero sia utile, in quanto può dirci che cosa la realtà non è, la realtà stessa non può essere imprigionata entro i suoi confini. Ciò che abbiamo chiamato esperienza plenaria è l'Io non duale dove non vi sono distinzioni. Sri Ramana "acquisì" o meglio scoprì questa esperienza senza studi formali. I libri che egli lesse più tardi servirono solo a confermare la sua esperienza dell'Advaita.